Paolo, 32 anni, da Bergamo.
Il primissimo contatto che ho avuto col Tridente è stato quando mio zio, alla fine del 1990, mi aveva portato con lui per ritirare la 4.24v dall'allora concessionario di Bergamo, Tullio Masserini in zona Celadina.
Era rimasto estasiato dal tripudio di pelle e radica a profusione nell'abitacolo, e tra i tanti dettagli che mi avevano stupito, mi ricordo ancora il posizionamento dei "pirulini" per la chiusura delle porte anteriori all'interno, all'estremo opposto rispetto a tutte le altre vetture in cui mi ero seduto, e il sistema per coprire l'autoradio. Senza contare quello splendido veicolare Motorola. Dettagli sì, ma su di un bambino di 11 anni avevano lasciato il segno.
Non sono state molte le volte in cui ho avuto la possibilità di risalire su quella macchina, ma una di questa è stata in occasione del trofeo Barchetta, a Varano, nell'ottobre del 1992. Lì, per la prima volta, avevo visto una Ghibli nera e una Shamal rossa, che incanto.
Ho ancora qualche foto (su carta fotografica) di quell'evento.
Gli anni passano, faccio la patente, ho la possibilità di usare il Maserati un paio di volte su brevissimi tragitti, fino a che, circa una decina di anni fa, la macchina viene "parcheggiata", dopo alcune noie meccaniche che non mi sono tuttora chiare.
Da allora, non ho più avuto l'occasione di vederla.