DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Pagina 1 su3 1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da dieciuno il Ven Giu 13 2008, 15:17

Cari tutti,
il senatore Berselli ha ripresentato il suo disegno di legge sul motorismo storico. Si tratta di una norma infausta per i possessori di maserati in quanto eleva a 25 anni il diritto all'esenzione dal bollo e da solo la possibilità alle auto ventennali di interesse storico di essere radiate senza rottamare il veicolo, in vista di una successiva re-immatricolazione a 25 anni.
Tale ddl è sostenuto fortemente da Ruoteclassiche probabilmente per scardinare il monopolio dell'Asi nel settore ( la certificazione potranno farla tutte le associazioni, i registri di marca ecc.) .
La colpa è naturalmente dell'ASI che, per questione di bottega, non ha mai compilato la lista delle auto di interesse storico-collezionistico, concedendo le esenzioni ventennali a chiunque facesse domanda con qualsiasi auto. L'importante era acquisire iscritti ed incassare quote associative.

Come talvolta avviene in Italia, quando c'è un problema non si fa la cosa più semplice, ossia obbligare l'ASI a redigere la lista pena il commissariamento o toglierle questa competenza attribuendola, ad esempio, al Ministero dele Infrattutture (ex trasporti), ma si rivoluzione (in peggio ) il sistema.

Vorrei sollecitare il forum e/o il Biturbo Club Italia ad attuare qualche iniziativa, ad esempio scrivendo una lettera al medesimo senatore Berseli, ai componenti delle Commissioni parlamentari, ai deputati e senatori dei nostri collegi allo scopo di far presente il caso delle Maserati che, prodotte in pochi esemplari e certamente testimonianza storica dell'industria italiana, vengano ingiustamente penalizzate come una qualsiasi Fiat Uno Fire.

A noi basterebbe che si applicasse la legge, che tra l'altro ha una sua logica: esenzione a 30 anni per tutti ed a 20 anni (o anche bollo ridotto) per le sole auto di interesse storico-collezionistico, come peraltro avviene già per le moto.

Tra l'altro la famosa lista è pressoché già compilata: basta prendere un qualsiasi numero di Ruoteclassiche o di Automobilismo storico e verificare alla fine i modelli quotati.


Vorrei che si aprisse un dibattito sul tema. Grazie

dieciuno

Messaggi : 39
Registrato il : 06/12/07
Età : 37
Vivo a: : Campania
La mia Maserati: : 224 bianca e 420si nera

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da susan boy il Ven Giu 13 2008, 15:31

Io ragazzi,ne ho su due palle di 'sta storia..
intanto il mio certificato di auto ventemnale non mi è ancora arrivato..mi sono mosso in gennaio!la macchina è immatricolata '89,ma costruita nell'88 con certificazione della Casa.L'ASI mi ha mandato la tessera due mesi fa...che cacchio aspetta a mandarmi il certificato? Tempi biblici? Alla faccia...Non vorrei che invece mi mandasse un bel nientino d'oro! In quel caso,allora..cosa mi hanno tesserato a fare? Parlo con il presidente del club a cui sono iscritto..e non sa un'accidente..ma insomma,dico...'sti soggetti:COME ACCIDENTI SI FA PER CONTATTARLI IN PRIMA PERSONA? CHE MI DICANO SE MI ESENTANO O NO..Il bollo a prezzo pieno è scaduto a maggio..cosa devo fare,aspettare come un pirla?Adesso arriva anche Berselli...ma che due maroni...VOGLIO CHIAREZZA!UN TEL: UN FAX UNA MAIL...un qualcuno che mi dica di che morte morire in questa jungla..Ma che razza di paese è mai questo,porca miseria!
Scusate,mi è partito l'embolo.. Evil or Very Mad

susan boy

Messaggi : 681
Registrato il : 08/12/07
Età : 46
Vivo a: : Bologna
La mia Maserati: : Maserati 222
Qualche cosa su di me: : i grandi non temo e gli umili non sdegno

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Dari8V il Ven Giu 13 2008, 15:35

Non ho letto il testo della proposta di legge, ma da cio' che mi risulta i privilegi dell'ASI rimangono, cioe' iscrivendo le ventennali all'ASI si ottiene l'attestato di storicita'.
Al compimento dei 25 anni poi sarebbero tutte storiche.
Dove si puo' trovare il testo di legge?

Dari8V

Messaggi : 1085
Registrato il : 10/12/07
Età : 36
Vivo a: : veneto
La mia Maserati: : Fiat 900 E Promisqua

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Marcello il Ven Giu 13 2008, 15:50


Marcello

Messaggi : 185
Registrato il : 24/12/07
Età : 36
Vivo a: : Sassari
La mia Maserati: : Maserati 2.24v

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da maserati vintage il Ven Giu 13 2008, 17:18

a quanto pare le auto gia iscritte sono salve.

maserati vintage

Messaggi : 231
Registrato il : 05/12/07
Età : 30
Vivo a: : BUTERA (CL)
La mia Maserati: : MASERATI BITURBO 84
Qualche cosa su di me: : mi chiamano Ugo

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da masimase il Ven Giu 13 2008, 17:26

Dieciuno non sapevo di questo DDl; questa proposta se e' cosi' come la descrivi mi lascia da biturbista sicuramente preoccupato perche' se passa dovremmo pagare il bollo, se ho capito bene, fino al compimento del 25esimo anno della vettura.
Pero' come giustamente hai detto quando si e' in presenza di un Ente come l'Asi che invece che perseguire i propri scopi statutari preferisce guardare i propri interessi economici rilasciando certificati di storicita' per qualsiasi vettura che abbia compiuto i vent'anni senza invece rendere definitivamente chiara la classificazione delle auto che indubbiamente siano da ritenersi tali, cioe' storiche, bisogna aggirare gli ostacoli e le pressioni che ci sono da parte di associazioni e dell' ASI stessa.
Credo che in questo modo si abbia la possibilita', e lo dico contro i miei interessi e di tutti i biturbisti, non me ne vogliate, di fare un po' di repulisti generale e mettere un po' di chiarezza in una situazione ormai incacrenita.
Mi chiedo infatti quante auto con piu' di vent' anni e che NON sono a mio avviso di interesse storico ( es la uno fire ) con percio' tutte le agevolazioni del caso ( bollo e assicurazione ) circolano come prime auto??
Io credo, con dati avvalorati anche da alcuni responsabili del Cmae di Milano, siano la maggioranza.
Detto questo se si vuole puntare ad una selezione naturale dei mezzi di interesse storico non si puo' che agire in questo modo perche' solo cosi', credo, potra' emergere una disinteressata classificazione dei mezzi che sono gelosamente custoditi da veri appasionati come noi.
Certo e' che se l'Asi, contro i suoi biechi interessi e se effettivamente e' un suo dovere statutario, immettesse una vera e seria classificazione dei mezzi di interesse storico.....questo risolverebbe il problema; ma sara' difficilissimo anche perche' in un certo senso anche una uno Fire e' un' auto di interesse storico....dunque ci vuole una naturale selezione. La momentanea radiazione la trovo un 'ottima soluzione. Ciao

masimase

Messaggi : 796
Registrato il : 12/12/07
Età : 31
Vivo a: : milano
La mia Maserati: : maserati 420 s

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da maserati vintage il Ven Giu 13 2008, 17:58

l'unica pecca è che alla fine si finisce per fare di tutta l'erba un fascio, buttando nella mischia auto prodotte in pochi esemplari, che rischiano la pressa, vedi le varie serie di maserati che spesso non superano neanche i 1500 esemplari. Evil or Very Mad

maserati vintage

Messaggi : 231
Registrato il : 05/12/07
Età : 30
Vivo a: : BUTERA (CL)
La mia Maserati: : MASERATI BITURBO 84
Qualche cosa su di me: : mi chiamano Ugo

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da dieciuno il Ven Giu 13 2008, 18:44

Purtroppo questa situazione è stata ingenerata proprio e solo dall'Asi e lo dico anche io che sono tesserato ASI perché ho già una storica.
Eccovi una cronistoria della vicenda (testo preso dal link: http://www.alfasport.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1060)

La disciplina che regolamenta le auto storiche in Italia.

Con l’introduzione della L. 342/2000 il legislatore ha determinato in trent’anni il limite di età minimo perché una vettura sia da considerarsi di interesse storico e collezionistico.
Tale riconoscimento di “status” consente indubbi vantaggi di natura fiscale poiché le vetture trentennali sono, di fatto, esentate dal pagamento della tassa di possesso ed assoggettate ad un regime di fiscalità diverso, in cui l’unico balzello è la tassa di circolazione, ovvero lo stesso tipo di tassa che vi era prima della riforma del bollo auto. La tassa de quo è stata determinata, in via forfettaria e senza che esistano distinzioni di potenza e cilindrata, in Euro 25,82 annuali, da pagarsi in unica soluzione ma soprattutto senza che vi sia obbligo del pagamento; in pratica si paga solamente se si circola, se l’auto insomma occupa spazio pubblico. Inoltre anche l’IPT, in caso di passaggio di proprietà, andava pagata in misura ridotta e forfettaria.
Quindi, una vettura trentennale è storica per il semplice fatto – e solo per questo – di essere stata costruita trent’anni e più fa.
Insieme alle vetture trentennali, il legislatore estendeva i benefici di cui sopra alle vetture che avessero compiuto i venti anni dalla loro costruzione ma non tutti. In questo caso, il legislatore introduceva quindi un distinguo, non più tutte le auto che avessero una tale età bensì quelle che avevano una tale età e che venissero individuate dall’ASI – Automotoclub Storico Italiano – con apposita determinazione da aggiornare annualmente.
Mentre per le motociclette, che seguivano analogo procedimento, la FMI – Federazione Motociclistica Italiana – compilava senza indugio una lista (che per comodità chiameremo lista chiusa, alla stregua di quella che l’ASI aveva anni fa prima della riforma introdotta dalla Legge) e la trasmetteva agli organi competenti (ne risultava che tutti gli esemplari di quei tali modelli di moto, al compimento dei venti anni, erano da considerare storici), per le auto la cosa si complicava.
Si è assistito ad un rimpallo di incomprensioni, inadempienze, omissioni più o meno dolose che ad oggi, a tre anni dall’introduzione della Legge 342/2000, ancora non permettono né una comprensione al di là di ogni dubbio ed anzi hanno motivato una differenza sostanziale di trattamento in materia da regione a regione.
L’ASI, difatti, a suo dire onorando alla richiesta del legislatore, emetteva la “deliberazione” richiesta dalla legge, comunicando che secondo l’ASI (all’uopo, in effetti, delegata dal legislatore) erano di interesse storico collezionistico tutte le vetture che, di età ventennale od oltre, fossero in possesso dei seguenti requisiti previsti dal proprio regolamento tecnico nazionale:
- carrozzeria conforme all’originale;
- motore conforme all’originale o comunque previsto;
- interni decorosi.

Va da se che apparve del tutto chiaro di come in teoria ogni vettura fosse “papabile”, ma rimaneva non chiaro chi doveva determinare la rispondenza, o meno, di ogni singolo esemplare ai canoni dettati dall’ASI. Mentre il legislatore dal canto suo si attendeva una lista (senza peraltro averla esplicitamente richiesta né prevista nel testo della legge) l’ASI rispondeva con la sua determinazione che conteneva, quali discriminanti, dei fattori ovviamente da verificare. Ma da chi dovevano essere verificati? Chi era reputato a verificare la carrozzeria, il motore, ed a valutare l’interno come decoroso?
L’ASI ovviamente garantiva per i suoi iscritti, ed all’uopo, previa iscrizione a club federato, previa visione del veicolo dal commissario tecnico di club, previo invio di fotografie alla sede di Torino, rilasciava il certificato di iscrizione, atto a testimoniare che quella vettura, quell’esemplare, fosse stato verificato dall’ASI e riconosciuto conforme ai dettati che l’ASI aveva posto in essere con la determinazione.
Di fatto, quindi, l’ASI tutelava i suoi iscritti e solo quelli, dicendo che ovviamente non solo le proprie vetture potevano trovarsi nella situazione “de quo” prevista dalla loro determinazione, ma che ovviamente il non iscritto doveva cercarsi da solo il modo per accedere alla tassazione agevolata.
Il Ministero delle Finanze, comunque, sollecitava l’ASI perché questa fornisse una lista di modelli. Da più parti, difatti, si erano levate voci contro su vari fronti.
Primo, dove stava scritto che per accedere alla tassazione agevolata uno doveva essere iscritto all’ASI? Esisteva, anzi, una circolare esplicativa del Ministero che escludeva l’obbligo associativo a chicchessia.
Secondo: la determinazione bene o male c’era, la determinazione era quanto richiesto dalla Legge quindi era “buona”. Rimaneva da capire come e quando e chi doveva verificare i canoni che l’ASI si faceva carico, per i propri iscritti, di verificare, con conseguente rilascio proprio a fini fiscali del certificato di iscrizione. Dato che si escludeva qualsiasi obbligo associativo, come si doveva regolare il cittadino che voleva non sottostare all’ASI e comunque accedere alla tassazione agevolata?
Terzo: l’agenzia delle entrare di Roma si pronunciava, in risposta ad interpello di un cittadino, dando ragione all’interpretazione di questi, il quale aveva prospettato la seguente ipotesi:
- la legge chiede la determinazione;
- la determinazione c’è
- quanto dice l’ASI nella determinazione prevede che l’ASI stessa valuti le vetture
- l’intendimento del legislatore era quello di tutelare tutte le vetture, in buono stato o cattivo che fossero, e senza prevedere di sottostare ad alcun ente privato;
- l’Asi era un ente privato, quindi non poteva arrogarsi il diritto di legiferare al posto del Legislatore;
- ergo ogni vettura ventennale era da considerarsi di interesse storico, sia ASI che non ASI.

L’interpello non veniva comunque accettato al momento del pagamento della tassa di circolazione.
Frattanto, l’ASI comunicava al Ministero una lista, in pratica un mero elenco di vetture di cui i proprietari avevano richiesto la certificazione all’ASI, e che in nessun modo, per stessa ammissione dell’ASI, doveva essere una lista di vetture che venivano considerate, quelle solo, storiche o meno. La lista apparve sul sito, spacciata per una sorta di lista chiusa, che non poteva essere, dato che alcuni modelli erano ripetuti due, tre, quattro volte, con denominazioni diverse, dello stesso anno, mentre altri modelli non venivano considerati per un certo periodo (trovavamo Alfetta 1975 – Alfetta 1977 con l’omissione della vettura 1976) e questo perché evidentemente nessuno con un’Alfetta del ’76 aveva richiesto la certificazione. Difatti l’elenco era, nella sua interezza, corredato di numero di targa, e doveva servire per aggiornare i database del ministero.
Questo papocchio di lista rimase in internet per un certo periodo, poi venne finalmente rimosso.
Frattanto si era resa più difficile la materia, in quanto la totalità del gettito proveniente dalle tasse automobilistiche veniva indirizzato alle Regioni, che quindi si sentirono in diritto di legiferare in materia.
Da un lato, la Regione Lombardia, per evitare ogni problema, si dichiarò favorevole all’interpretazione “ampia” della Legge e delle determinazione, di fatto dicendo che ogni veicolo ventennale era da considerarsi assoggettato alla tassazione agevolata. Ma rimaneva fuori il discorso del passaggio di proprietà, non di competenza della regione ma dell’ACI PRA.
Altre regioni invece non mollarono assolutamente.
L’ASI anno dopo anno rinnovava la sua determinazione come se niente fosse. I cittadini inviavano interpelli alle Agenzie delle Entrate, che si dichiaravano via via non competenti, rimandando alle Regioni di appartenenza, che rimandavano alle Agenzie delle Entrate.
In mezzo al marasma, alcune regioni inoltre dichiaravano che non avrebbero accettato neppure la certificazione ASI, prevedendo il pagamento intiero della tassa di possesso per le vetture ventennali.
La Regione Liguria pubblicizzava dal suo sito parte, e solo parte, della Legge 342/2000, omettendo volutamente la parte relativa alle vetture ventennali.
Tentando di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, la Regione Toscana stabiliva un pagamento forfettario di Euro 60 a vettura per tutte le vetture ventennali. Ancora, c’era da sciogliere il nodo del passaggio di proprietà, che veniva accettato, paradossalmente, solo alle vetture certificate ASI e che cambiavano proprietario.
Altre regioni del centro, invece, si dichiaravano orientate a concedere il beneficio solo alle vetture certificate ASI.
Il bello della questione è che la Regione introita i soldi, ma la decisione su come e quanto e chi deve pagare le tasse automobilistiche è lo Stato e non le singole regioni.
Al momento attuale, comunque, a fronte di una inapplicata Legge dello Stato, a fronte di determinazioni ASI che promulga ancora che solo con il proprio certificato di iscrizione si è al riparo da eventuali sorprese, si assiste al fatto che:
- passaggi di proprietà: ACI PRA prevede la tassazione agevolata solamente per le vetture certificate ASI, mentre la Legge non prevede questo;
- Regioni come il Veneto e la Liguria prevedono il pagamento della tassa di possesso, intera, per vetture da 0 a 29 anni, concedendo la tassazione agevolata solamente per vetture over 30, senza bisogno di iscrizioni o altro
- La Lombardia che prevede l’assoggettamento alla tassazione agevolata per ogni vettura, da 20 anni in su
- La Toscana, che si comporta come la Lombardia ma invece di 25,82 euro chiede 60
- Regioni come altre che mi riservo di comunicare e che prevedono l’assoggettamento alla tassazione agevolata solo alle vetture certificate.

Si segnalano inoltre casi di passaggi agevolati a discrezione dei singoli uffici PRA.




Ad oggi la situazione è la seguente, con la precisazione che la soglia per le storiche è stata abbassata nel ddl Berselli da 30 a 25 anni:


http://www.classicclubitalia.it/body_burocrazia.html

Ed infine, l'iter del ddl n. 339 (Berselli) al Senato da seguire con attenzione:

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/30413.htm


Ciao

dieciuno

Messaggi : 39
Registrato il : 06/12/07
Età : 37
Vivo a: : Campania
La mia Maserati: : 224 bianca e 420si nera

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da dieciuno il Ven Giu 13 2008, 19:06

Dari8V ha scritto:Non ho letto il testo della proposta di legge, ma da cio' che mi risulta i privilegi dell'ASI rimangono, cioe' iscrivendo le ventennali all'ASI si ottiene l'attestato di storicita'.
Al compimento dei 25 anni poi sarebbero tutte storiche.
Dove si puo' trovare il testo di legge?


Da maserati vintage il Ven Giu 13, 2008 6:18 pm:a quanto pare le auto gia iscritte sono salve.


Per dari8v: l'auto la puoi iscrivere all'ASI a venti anni ma solo per fermarla in garage senza pagare il bollo ...

La vicenda va osservata con attenzione e, se possibile, dovremmo farci parte attiva con qualche iniziativa di club perché se anche ci si può rassegnare a pagare il bollo sino a 25 anni, non va dimenticato che purtroppo le Regioni ed i Comuni hanno preso la cattiva abitudine di fare i blocchi del traffico per le Euro 0, 1, 2 ecc. tranne per le storiche.

Così potrebbe verificarsi che paghi il bollo sino a 25 anni e poi non circoli perché sei Euro 0 o Euro 1, 2 ecc. e non puoi usufruire delle deroga per le storiche.

Berselli non ha di questi problemi perché ha una Topolino....

dieciuno

Messaggi : 39
Registrato il : 06/12/07
Età : 37
Vivo a: : Campania
La mia Maserati: : 224 bianca e 420si nera

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da alan86 il Ven Giu 13 2008, 20:32

Concordo pienamente sul fatto che si debba prendere una posizione netta e fare qualcosa in maniera ATTIVA, in quanto non è accettabile un simile provvedimento che determina un pregiudizio grave in capo a tutti i possessori di veicoli potenzialmente d'interesse storico. E lo dico in quanto io stesso, con la mia Racing immatricolata nel 92 e che, al massimo, potrei rendere storica un anno prima cioè nel 2011) seguendo lo stesso iter di Susan Boy, risulterei fortemente penalizzato.
Sostengo dunque qualsiasi iniziativa volta a dare voce anche a coloro che, come al solito, per lo Stato italiano sono la parte meno importante del "meccanismo", vale a dire i CITTDINI.
Potrei sostenere la possibilità di radiare temporaneamente le macchine in attesa del compimento del 20esimo, o 25esimo o quello che è, anno di vita, ma solo se ci fosse poi la possibilità di ripristianare la prima immatricolazione della vettura.
E oggi questa possibilità non mi risulta ci sia.. Quindi, per quanto mi riguarda, bocciata!

alan86

Messaggi : 1348
Registrato il : 14/12/07
Età : 22
Vivo a: : Pavia
La mia Maserati: : Maserati Racing
Qualche cosa su di me: : Sempre in ritardo..

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da masimase il Ven Giu 13 2008, 23:26

Interessante Dieciuno il tuo post...chiarifica molto sul cattivo operato dell'asi.

Per quanto riguarda la radiazione per tutte le auto dopo i 20anni fino ai 25 tranne i casi di vetture prodotte in piccola serie...come le nostre per es.
Una 164 turbo? Bo...non saprei! Ma per una 164 quadrifoglio verde...non avrei dubbi; certamente si. Non e' di facile valutazione e soprattutto e troppo soggettivo! Ciao

masimase

Messaggi : 796
Registrato il : 12/12/07
Età : 31
Vivo a: : milano
La mia Maserati: : maserati 420 s

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Jak il Sab Giu 14 2008, 12:55

Radiare l'auto fino al compimento del 25° anno, vuole dire condannarla all'immobilità e quindi ad un invecchiamento precoce ed al probabile insorgere di problemi dalla costosa risoluzione. Trovo tutto questo pazzesco. Si porta ad esempio sempre la povera Fiat Uno: io non ne vedo ormai più e quando ne passa una quasi mi giro "mo vè, una Uno".

La motivazione addotta dalle regioni sul mancato intrioto della tassa (furto) di possesso, è una scusa idiota e ideologica. Con i blocchi del traffico vigenti in moltissime città (ad esempio a Bologna, l'auto a benzina pre euro non circola da ottobre a marzo - 6 mesi!!!- dalle 8 alle 19, w.e. esclusi), mi chiedo chi avrebbe interesse a tenersi la famigerata Uno, anche con il bollo ridotto, per utilizzarla poco o nulla, soprattutto nelle stagioni fredde. Basterebbero già gli stupidi blocchi alla circolazione per scremare il parco auto, senza l'inutile ed odiosa pratica di fare pagare l'esoso bollo, tra l'altro maggiorato in virtù della classe euro di appartenenza.

Ora, il compimento del 20° anno e l'iscrizione al club federato ASI, che prevede anche l'iscrizione ASI (chissà perchè...), consentiva di ottenere il certificato di storicità della propria vettura avente i requisiti.

C'è anche il dubbio sul mantenimento dello status di storicità, al quale gli stessi clubs non sono in grado di dare una risposta univoca, e del quale non ho trovato traccia nel incasinatissimo mare magnum legislativo.

Se la mia vettura è stata considerata storica, perchè questo status dovrebbe mantenerlo solo se ogni anno rinnovo l'iscrizione al club + ASI, fino al compimento del 30°? Se al 20° era storica, ogni anno in più che compie, lo è di più, no? Che ricatto è questo?

La confusione che regna sovrana nel campo, crea un disorientamento pazzesco nei cittadini, con la sola certezza che in Italia non esiste certezza.....

Jak
MODERATORE

Messaggi : 1798
Registrato il : 08/12/07
Età : 47
Vivo a: : Bologna
La mia Maserati: : Biturbo Si '87

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da The ONE il Sab Giu 14 2008, 14:12

Come sempre il nostro Stato è la Repubblica di Banana e tutti non fanno che portare acqua (e soldi) dove gli interessa di più senza curarsi degli effetti delle azioni che compiono.

Unico scopo del nostro caro Stato è pigliarci per il cu.lo illusion illusion confondendo le idee e dichiarando continue incompetenze tra Agenzie ed Enti quando fa comodo...

Ci stiamo avvicinando sempre più al livello del terzo mondo litigo litigo

The ONE

Messaggi : 93
Registrato il : 10/06/08
Età : 24
Vivo a: : Legnano (MI)
La mia Maserati: : Quattroporte V
Qualche cosa su di me: : www.montecarloclass.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da masimase il Sab Giu 14 2008, 16:04

Il blocco alla circolazione delle euro o sicuramente fa di per sè già una selezione dei veicoli; questa e' pura violenza, ossia incentivare la sostituzione della propria autovettura con una nuova, a vantaggio chiaramente dell' industria automobilistica e di tutto l'indotto che gira attorno ad essa, con un vero e proprio ricatto.
Anche in Lombardia dal 15 ottobre al 15 aprile, cioe' sei mesi, le euro o non possono circolare per tutto il giorno ma i controlli comunque lasciano molto a desiderare; c'e' anche un problema di ordine legislativo dovuto dal fatto che da una parte paghi il bollo per circolare sempre e comunque, dall'altra ti vietano l'utilizzo del mezzo per dodici ore su 24 per sei mesi!! Si e' dunque in presenza di una vera e propria contraddizione che mette il cittadino nell' impossibilita' di agire; da una parte paga, dall'altra pero' non e' libero di godere della propria mobilita'!!

La situazione paese e' sotto gli occhi di tutti....questo ne e' solo un piccolissimo esempio! Il piu' pulito ha la rogna....figuriamoci gli altri!!

masimase

Messaggi : 796
Registrato il : 12/12/07
Età : 31
Vivo a: : milano
La mia Maserati: : maserati 420 s

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Claudio il Sab Giu 14 2008, 16:22

Inviterei a non allarmarsi eccessivamente in quanto è probabile che venga stilata una lista di auto da 20 a 25 anni meritevoli di avere lo status di storica.

Invece voglio controbattere a quello che dice Jak con un esempio pratico.

Ieri mattina ho venduto la Seicento del 2006 che avevamo in famiglia ad una ragazza di Genova, la quale possiede una Panda del 1989. Invece di acquistare la Seicento nuova dando indietro la Panda con l'incentivo rottamazione, essa ha preferito comprare la mia Seicento seminuova e non dare via la Panda perchè "da gennaio diventa autostorica e non pago più il bollo, circolo coi blocchi e l'assicurazione è quasi zero"...

Ora, a causa di situazioni come questa, di abusi come questo, i possessori di vetture del 1989 si vedono spostare avanti di 5 anni la frontiera della tassa di possesso.

Jak, non so a Bologna, ma qui di utilitarie ventennali ce ne sono ancora molte, tutte usate quotidianamente, alcune anche abusando privilegi da storiche

Claudio
MODERATORE

Messaggi : 1944
Registrato il : 18/12/07
Età : 30
Vivo a: : Alessandria
La mia Maserati: : Maserati varie ed eventuali...
Qualche cosa su di me: : appassionato di auto sportive emiliane di ogni epoca

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Krav il Sab Giu 14 2008, 16:54

Hai fatto bene a puntualizzare ciò Claudio, ma purtroppo non è una novità, in quanto queste storie vanno avanti da anni.

Ruoteclassiche in tempi recenti ha posto l'attenzione su tale "problema", anche in virtù del fatto che molte di queste "utilitarie" versano sovente in condizioni disastrose.
Personalmente credo che anche le auto a larga diffusione popolare abbiano una loro "dignità" (perché la sola Fiat 500?), purtroppo però l'ASI NON prevede controlli ciclici all'auto, che una volta quindi passata ad auto storica, può essere "taroccata" in qualunque modo si voglia, ma soprattutto andare soggetta al naturale deperimento di chi usa queste macchine non con il rispetto dovuto ad un "pezzo di storia", ma come auto quotidianamente usata anche sul lavoro.

Inoltre è certo che in più parti d'Italia, vengono "passate" a storiche anche autovetture e furgoni il cui uso viene preposto esclusivamente ad impieghi lavorativi, giusto per evitare di pagare bollo ed avere assicurazione agevolata.

Krav
MODERATORE

Messaggi : 1464
Registrato il : 04/12/07
Età : 44
Vivo a: : Veneto
La mia Maserati: : Ghibli MY 94 - Merak SS

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Marcello il Sab Giu 14 2008, 16:58

Ieri sera ho scritto all'ASI per chidere delucidazioni ed ecco la risposta:


Per il momento vige ancora la Legge che prevede l’iscrizione nel Registro A.S.I. di tutti quei veicoli che hanno compiuto almeno 20 anni dalla data di costruzione/immatricolazione.

Essendo il Suo veicolo immatricolato nel 2009, ovviamente dovrà attendere il prossimo anno per l’inoltro della Domanda alla Segreteria A.S.I. (ovviamente dovrà essere fatto attraverso il proprio Club di appartenenza) e nel frattempo, purtroppo, dovrà pagare il bollo intero fino ad ottenimento dell’Attestato di storicità.




[i]Con i migliori saluti.[/i]
[i]Segreteria ASI [/i]
[i]Villa Rey - Str. Val San Martino Sup. 27[/i]
[i]10131 - Torino[/i]
[i]tel. 0039 011 8399537[/i]
[i]fax 0039 011 8198098[/i]

Marcello

Messaggi : 185
Registrato il : 24/12/07
Età : 36
Vivo a: : Sassari
La mia Maserati: : Maserati 2.24v

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Marcello il Sab Giu 14 2008, 17:00

PS:Ovviamente volevano dire "Esendo il suo veicolo, immatricolato nel 1989"altrimenti...storica prima di comprarla???!!! sticazzi gnammy28 gnammy27

Marcello

Messaggi : 185
Registrato il : 24/12/07
Età : 36
Vivo a: : Sassari
La mia Maserati: : Maserati 2.24v

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Krav il Sab Giu 14 2008, 17:00

"...essendo il suo veicolo immatricolato nel 2009" ?

andiamo bene...

Krav
MODERATORE

Messaggi : 1464
Registrato il : 04/12/07
Età : 44
Vivo a: : Veneto
La mia Maserati: : Ghibli MY 94 - Merak SS

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Krav il Sab Giu 14 2008, 17:06

Oops Marcello... sono arrivato qualche secondo in ritardo... Wink

Krav
MODERATORE

Messaggi : 1464
Registrato il : 04/12/07
Età : 44
Vivo a: : Veneto
La mia Maserati: : Ghibli MY 94 - Merak SS

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da Jak il Sab Giu 14 2008, 18:36

Claudio, l'esempio che ho fatto è quello di Bologna, ove neppure le storiche hanno il bonus per circolare nel periodo indicato, fatte salve le finestre serali ed i W.E.

Ti assicuro che qui fermano eccome. E controllano. Le auto ultraventennali le conti sulla punta delle dita di una mano.

Ad Alessandria "molte auto" che vuole dire? In percentuale, non credo siano più del 2 %, dai. Siamo onesti, è un "non problema"....

In ogni caso, credo che il fenomeno di auto utilitarie circolanti, che hanno "estorto" il certificato di storicità, siano molto poche. Anche perchè sarebbe il più delle volte antieconomico, visto che l'iscrizione al club+Asi+minibollo+revisione annuale, ammontano spesso ad una cifra superiore alla tassa di proprietà. L'assicurazione poi, utilizzandola come seconda auto, è facilmente stipulabile con cifre basse, se legata a quella della prima. Quindi?

Io credo che penalizzare tutti per colpire quelli che abusano, sia una profonda ingiustizia ed una mancanza di correttezza da parte di chi ci amministra.
Se uno "storicizza" il furgone con cui lavora, basta che una qualsiasi pattuglia dei vigili urbani lo fermi per un controllo, tanto non è che ci voglia un esperto per riconoscere a vista un mezzo ultraventennale. Se ha fatto il furbo paga, ma che lascino in pace gli altri. Se poi i controlli lasciano a desiderare, affari loro.

Jak
MODERATORE

Messaggi : 1798
Registrato il : 08/12/07
Età : 47
Vivo a: : Bologna
La mia Maserati: : Biturbo Si '87

Tornare in alto Andare in basso

Re: DDL Berselli: fine esenzione bollo ventennale

Messaggio Da alan86 il Sab Giu 14 2008, 20:55

La mia personale opinione è, invece, che questo sia un provvedimento volto anche a contrastare il fenomeno degli abusi dei certificati di storicità che, da qualche anno, si sta diffondendo.
Ricordo anchio l'articolo di Ruoteclassiche cui fa riferimento Krav, forse era addirittura l'editoriale di quel numero.. Avevano invocato a gran voce un intervento dall'alto per arginare il fenomeno. Il fatto è che se l'intervento è questo c'è da mettersi le mani nei capelli. Alzare il limite di anni necessari al conseguimento dell'attestato di storicità avrà l'unica consegunza di condannare alla pressa macchine che, pur in buone condizioni, non potranno essere mantenute dai proprietari.

Il fatto è che in Italia, purtroppo, le leggi e le norme sembrano fatte così tanto per farle e nella stragrande maggioranza dei casi provocano dei gran problemi, se non addirittura dei pregiudizi ai cittadini..
Mi permetto di fare un piccolo excursus parlando del tanto chiacchierato (e a mio avviso TOTALMETE INUTILE) eco-pass voluto a tutti i costi dal comune di Milano. Come tutti saparanno sono state stabilite delle aree in cui è interdetto il traffico a veicoli eccessivamente inquinanti (adesso non ricordo se solo agli euro 0 o se si vada anche oltre) e a quelli non muniti di eco-pass. Pena, tanto per cambiare, multona! Comodamente recapitata a casa.. Ecco, questa norma che sembra tanto precisa e ben pianificata, in realtà tanto tanto precisa non è.. Questo perchè ne è consentita l'applicazione solo in riferimento a quelle vetture che rispondono alla normativa anti inquinamento e che indicano, quindi, sul libretto la categoria "euro" di appartenenza.
Per tutte le altre invece niente! E, con questo "altre" mi riferisco a tutte le vetture che recano, ad esempio, targa dell'est europeo (e sono tante, credetemi, anche nella mia zona cominciano a vedersene davvero parecchie), dove, si sa, della normativa anti inquinamento non gliene può fregà de meno! Di fatto questi, girano praticamente indisturbati, in virtù di un cavillo insensato che, di fatto, condanna, ad esempio ME, italiano, che firo con una Lancia Prisma o con una Fiat Uno, alla multa senza possibilità di appello, mentre un.. "individuo in trasferta" girando con la stessa macchina non rischia niente o quasi..

E la cosa, chiedo scusa, ma è per me fonte di notevole giramento di "ammenicoli"..

P.S.
Questo problema era stato trattato a lungo quando l'eco-pass era entrato in vigore, poi si è smesso di parlarne e quindi, ad oggi, non posso dire se la norma sia la stessa o sia stata modificata.
Gli "ammenicoli", comunque, per non sbagliare, girano lo stesso..

alan86

Messaggi : 1348
Registrato il : 14/12/07
Età : 22
Vivo a: : Pavia
La mia Maserati: : Maserati Racing
Qualche cosa su di me: : Sempre in ritardo..

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 su3 1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum